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10-16 maggio 2010 - May 10-16, 2010

13° Arte &, Scienza del Volo - 13th Art & Science of Flight

MONGOLFIERE DA TUTTA EUROPA IN VOLO SULLA TOSCANA

10-17 Maggio 2009 - May 10-17, 2009

12° Arte &, Scienza del Volo - 12th Art & Science of Flight

MONGOLFIERE DA TUTTA EUROPA IN VOLO SULLA TOSCANA

20 Dicembre 2007

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2 giugno 2007

E' uscito un articolo che parla di noi su Berlingske

2 giugno 2007

Da Firenze a Livorno. Quel medesimo pallone, acquistato o fatto costruire dal mercante Cavaciocchi e preparato da Giovanni Cioni, che era servito all'esperienza fiorentina, servì pure al primo volo aerostatico livornese, compiuto dall'artefice medesimo Giovanni Cioni. Questa relazione concorda in tutto con quelle già note, da cui solo si apprende qualche altro particolare, qui taciuto, come quello sulle dimensioni del pallone fiorentino che era stato "costruito con 700 braccia di mantino verniciato e il suo diametro era di circa braccia 15, il che veniva a dargli una circonferenza di 45 braccia circa", e quello sulle acclamzioni fatte al coraggioso improvvisato aeronauta GIOVANNI LUDER e sui premi che ne ebbe dalla benignità del Granduca Ferdinando III, non certo cospicui, ma alla sua modestia sufficienti, il titolo cioé di Fontaniere Regio e il regalo di 24 zecchini.

Dalla Gazzetta Toscana dell'anno 1795 n°29 del 19 Luglio
LA STORIA

Col più felice successo ebbe luogo l'elevazione del globo aerostatico nella giornata di giovedi 16 stante. Il volatore Angiolo Fioravanti, montato dopo le ore 7 pomeridiane nella barchetta per elevarsi, prima che il globo fosse del tutto ripieno d'aria, essendo a ciò mancato il tempo necessario, vidde che non si sollevava quando egli avrebbe desiderato.
Erano le sette ore e mezzo quando Giovanni Luder fiorentino, di professione trombaio e bene esperto nelle meccaniche, il quale aveva costruito tutti gli attrezzi necessari per questo esperimento, riconoscendosi assai minore di peso dell'uomo destinato a volare, che oltrepassava le 280 libbre, prese la risoluzione di montare egli stesso nella galleria per non trattenere gli spettatori un altro notabile spazio di tempo, necessario alla perfetta riempitura del predetto luogo.
Il desiderio del pubblico accorso a vedere l'ascensione di un uomo, esperimento per noi affatto nuovo, non fu deluso, in mezzo ai più vide applausi entrato Luder nella barchetta, aggravata di una opportuna quantità di arena, il globo fece la sua maestosa elevazione, dirigendosi a levante verso il Casentino. Gli osservatori calcolarono l'ascensione perpendicolare di 3 miglia. Alle ore 9 circa, sopraggiunta la notte, l'ardito volatore pensò di prender terra col fare uscire una porzione d'aria infiammabile dal globo; ed ottenne felicemente l'intento.

Nell'atto della sua discesa si accorse di essere retroceduto alquanto dal suo cammino aereo e vicino a terra vidde sotto di sé un borro alquanto scosceso. Allora per trattener la discesa gettò via la zavorra, fintantoché scorgendosi sopra un piano sicuro, calò sano e salvo verso le ore 9 nel bosco detto cerbosa, di proprietà del signor Bali' Marco Martelli tra la Pieve a Remole alle Falle, verso il Pontassieve, avendo percorso per aria lo spazio di miglia 9; e col mezzo di una tromba chiese ed ottenne l'aiuto dai contadini di quel vicinato. nel momento della discesa il pallone era suscettibile di alzare ancora, oltre la galleria, un peso circa 80 libbre. Questo nostro concittadino fu tosto visitato dal sig. cav. Mattias Federighi, il quale, osservata la direzione, erasi portato verso il Pontassieve per trovarsi alla discesa, e dal medesimo cavaliere fu ricondotto a Firenze, dove giunse felicemente dopo la mezzanotte. Il vento, per di lui confessione, lo spinse placidamente ed il globo fece il suo viaggio in continui vortici. Non sentì alcuna alterazione nella sua macchina per il cambiamento dell'aria che gli fu insensibile. Questo globo, riportato intatto a Firenze, è di 45 braccia di circonferenza ed è stato diretto da un nostro abile concittadino con dei lavoranti di questa città, non avendovi avuto parte alcuno di nazione estera.

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